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FAQ

La cosa migliore e riempire con l’acqua dell’acquedotto e trattarla in vasca, se necessario, con prodotti specifici, ad esempio anticalcare.
L’uso dell’addolcitore è sconsigliato in quanto ne sovraccaricherebbe soltanto il lavoro e non porterebbe benefici all’acqua immessa in piscina.

Dipende dal tipo di struttura, in vetroresina occorre circa una settimana tra scavo, soletta, posa piscina, riempimento e sistemazione esterna.
Per un piscina in cemento armato o acciaio occorrono circa 20 giorni lavorativi.

E’ possibile scaldare l’acqua della piscina usando una pompa di calore oppure uno scambiatore di calore. La pompa di calore è collegata alla corrente e scalda autonomamente, lo scambiatore di calore va collegato alla caldaia di casa.

Per realizzare una piscina interrata bisogna rivolgersi ad un tecnico (geometra, architetto, ingegnere) che provvederà a presentare la richiesta al Comune.

Come sistema costruttivo è meglio scegliere il cemento armato in quanto dura tutta la vita, il pannello d’acciaio pur essendo garantivo 20 anni può essere soggetto a corrosione.

Durante l’inverno si può scegliere di tenere la piscina scoperta, in questo caso bisogna accendere la pompa solo nelle ore più fredde della mattina per evitare danni provocati dal ghiaccio, il consumo di cloro è irrilevante essendo l’acqua molto fredda.

In genere l’acqua viene cambiata ogni 4/5 anni, ma dipende molto dal tipo di disinfettante utilizzato e dalla qualità dei prodotti. Eseguendo un trattamento chimico adeguato il ricambio di acqua può essere allungato.